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sabato 16 gennaio 2010

La terra ha ripreso a tremare (lievemente) nelle Marche (e non solo)

Aggiornamento della nota del pomeriggio del giorno 15.00. Fonti: AGI, ANSA, SOR CRI MARCHE.

CatturaDopo un paio di giorni di relativa calma, la terra marchigiana ha ripreso a tremare.

Niente di particolare, ovviamente, solo due piccole scosse appena percepite dalla popolazione.

La prima, delle ore 14.35 (locale), ha interessato ancora una volta la zona dei Monti Azzurri, a confine tra il fermano ed il maceratese (M=2.6); la seconda, delle ore 20.13 (locale), ha interessato la zona dei Sibillini (M=3.1).
Non si sono registrati danni a cose o persone.

Ma la terra non ha solo tremato ad Haiti (ahimé), o nelle Marche (sigh!). Vi segnaliamo altri eventi riportati dalle varie agenzie di stampa.
Il primo è relativo ad una scossa di terremoto avvenuto in Slovenia. La notizia e' stata diramata dalla Protezione Civile Italiana. "La scossa - si legge nella nota - e' stata avvertita anche in Friuli Venezia Giulia. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico si e' verificato alle ore 15.20 (ora locale) con magnitudo 3.8."
Il secondo è stato registrato nel tirreno e si riferisce ad una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 nel distretto sismico del Tirreno meridionale, al largo della Sicilia, tra le isole di Ustica e le Eolie. Il sisma e' stato segnalato dagli strumenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia questo pomeriggio, alle 17.29, a una profondita' di quasi 10 chilometri. Questa mattina, alle 8.37, un'altra scossa era stata registrata in provincia di Palermo: l'evento aveva avuto magnitudo 2.6 della scala Richter e l'epicentro era stato localizzato sui monti delle Madonie, nella zona del Comune di Geraci Siculo ma distante dal centro abitato, dove non sono stati segnalati danni.
L’ultimo è stato registrato in Venezuela. Una scossa di terremoto di 5,7 gradi di intensita' sulla scala Richter. Il terremoto che si e' avvertito nella zona orientale del Venezuela non ha provocato vittime ne' danni. L'Istituto Geofisico Americano ha precisato che la scossa, avvenuta a circa 12 km di profondita', si e' verificata nella zona costiera di Carupano ed e' stata chiaramente avvertita. Inizialmente l'Usgs aveva parlato di una scossa pari a 5,7. Successivamente ha precisato che e' stata pari a 5,6 gradi di intensita' sulla scala Richter.
In tutti questi casi, per fortuna, non ci sono stati danni a cose o persone.

mercoledì 13 gennaio 2010

Sisma Marche: aggiornamento alle ore 19.00

Dalla Sala Operativa Regionale CRI.

Giornata tranquilla nelle Marche dopo gli eventi di ieri.

Oggi, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non ha registrato eventi, oltre quello della nottata (ore 02.24) con stesso epicentro degli altri eventi e con M=2.5.

Dal territorio si segnala la riduzione e/o la chiusura delle Strutture di Emergenza (la SOI di Fermo è chiusa e quella di Ascoli non sarà presidiata questa notte), anche se l’allerta resta ancora per qualche tempo.

Anche la SOR, questa sera, torna in reperibilità.

Sisma Marche: aggiornamento.

Una nuova scossa e' stata registrata nella notte nelle Marche, dopo l'intenso sciame sismico, cominciato l'8 gennaio scorso. Sciame che si e' protratto per tutta la giornata di ieri.

Alle 2:24, secondo i dati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, una scossa di magnitudo 2.5, con profondita' 22,8 km, e' stata registrata nella stessa area a cavallo tra le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

Nessun danno segnalato a persone o cose.

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Sisma Marche: costituito il Centro di Coordinamento Provinciale CRI ad Ascoli.

Cattura Si informa che nella giornata di ieri, 12 gennaio 2010, a seguito delle scosse che hanno colpito il fermano ed il maceratese, è stata aperta anche la SOI di Ascoli Piceno con compiti di mero monitoraggio della situazione.

Vista la necessità di coordinare l’attività della CRI nella provincia di Ascoli Piceno (ricostituita dopo la nascita della Provincia di Fermo nella zona del Tronto ovvero nei territori dove insistono i Comitati CRI di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e dei Sibiliini) e vista la concomitante apertura della SOI in Fermo, non avendo altri riferimenti sul territorio, il Commissario Provinciale dei Vds Mauro Luzi, sentito Delegato Regionale f.f. della Protezione Civile CRI decideva di costituire un Centro di Coordinamento Provinciale CRI presso la nuova sede del Comitato Locale di Ascoli Piceno.

Sul sito dell’Ispettorato Provinciale VVdS di Ascoli (cliccare qui o sulla immagine qui a lato), sono riportate alcune immagini relative al Commissario Provinciale VVdS Mauro Luzi a colloquio con alcuni responsabili presso la SOP allestita nel Comitato di Ascoli e subito dopo in visita presso la SOI a colloquio con il responsabile Dante Merlonghi, per ulteriori notizie.

Sisma Marche: nominato il DTL a Tolentino.

Cattura Con la  O.C. che si riproduce qui di lato, il Comissario Locale del Comitato Locale di Tolentino, ha assegnato la delega di Protezione Civile al VdS Zearani Maurizio, neo Istruttore di Protezione Civile.

Un buon lavoro a Maurizio ed ancora un ringraziamento a Mohamed che lo ha preceduto in questo incarico.

martedì 12 gennaio 2010

Scosse nelle Marche: il parere di Giuliani.

2 - CopiaSi riporta per opportuna conoscenza di tutti il link alle pagine del blog del video-blog-reporter Claudio Messera dove si può trovare l’intervento di Giuliani (il noto studioso dei precursori sismici che avrebbe previsto il sisma de L’Aquila del 6 aprile scorso grazie alle variazioni delle onde del Radon) da cui si estrapolano alcuni brani:

«  Lo sciame sismico che sta imperversando nelle Marche, tra Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, è sicuramente legato alla crisi sismica che si sta avendo in Italia dal 2008 fino ad oggi, una situazione anomala che ha colpito con particolare intensità il centro Italia ma che ha avuto ripercussioni anche in Sicilia. Negli ultimi tre giorni, le mie macchine hanno registrato oltre una trentina di eventi, di cui alcuni abbastanza forti (3.1, 3.9, 4.4, e 4.1). L'incremento si è verificato anche nell'aquilano, dove da 8/10 eventi al giorno siamo passati a circa 20/25. Oggi, però, stiamo vivendo un incremento ancora superiore: da questa mattina fino ad ora [ndr: h.18:00] abbiamo registrato oltre 30 eventi.
  Nel caso marchigiano, per fortuna gli ipocentri degli eventi sono abbastanza profondi, oltre 20Km, e lontani dai centri abitati, tra i 20 e i 40km. Questo significa innanzitutto che l'onda sismica che arriva in superficie produce meno danni di quelli che si verificato a L'Aquila. […] La situazione sismogenetica nelle Marche, […] non è così grave come nell'Aquilano, anche se nei prossimi giorni è necessario prestare attenzione all'evoluzione dell'andamento sismico.
  […]
  Agli abruzzesi suggerisco di prestare la massima attenzione, anche se per le prossime ore non osserviamo eventi superiori allo strumentale (2/2.5). Ai marchigiani, purtroppo, a causa dell'inattività della stazione del Gran Sasso, non sono in grado di fornire previsioni precise, anche se non sembrano rilevabili eventi sismici molto forti, ovvero superiori al 4.5.
  Per quanto riguarda una valutazione globale, al momento questa vivacità sismica non sembra essere destinata a terminare in tempi molto brevi. E' necessario attendere almeno la fine di Aprile prima di poter avere un quadro più chiaro sulla sua evoluzione. »

Per leggere tutta la nota nella sua interezza sul sito di Claudio Messora, cliccate qui o sulla immagine.

Relazione del DTR alla SON sugli eventi di oggi.

Nell’immagine le scosse rilevate dalla stazione IESN di SELLANO (PG) ed il Comunicato Stampa del DPISPC della Regione Marche leggibile cliccando qui e sulla immagine e relativo alla scossa della mattinata di oggi.

Si pubblica per opportuna conoscenza di tutti la relazione relativa alla situazione attuale nella regione Marche così come inviata dal DTR alla SON e riferita alle ore 19.00:

drum_1EVENTI SISMICI:

Nella giornata di oggi, 12 gennaio 2010, la Regione Marche ed in particolare il territorio intorno ai comuni di Loro Piceno, Montappone, Falerone, Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio (a cavallo delle province di Macerata e Fermo) è stato interessato da una sequenza sismica rilevante che ha toccato il suo apice intorno alle ore 14.40 con una scossa di magnitudo 4.1.

[… OMISSIS …]

EFFETTI SUL TERRITORIO:

Dalle indagini effettuate dal Dipartimento per le Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile della Regione Marche non si sono registrati danni a persone e cose, ma la paura nella popolazione è stata molta, al punto che molte scuole sono poi rimaste chiuse.

ATTIVAZIONE DEL SISTEMA REGIONALE DI PROCIV:

Al momento la situazione è la seguente:

- La Sala Operativa del Dipartimento Regionale (SOUP) è attiva con il solo personale ordinario di servizio. I contatti con la SOUP sono tenuti dal Commissario Regionale Cecconi, dallo scrivente Delegato Regionale CRI D’Accardi e dall’Operatore SOR CRI Massimo Basili.

- Come da nota allegata (DPISPC) sono state attivate le Sale Operative Integrate di Ascoli, Fermo e Macerata. La Sala Operativa di Fermo è attiva e presidiata al momento anche dal personale CRI nelle persone del Delegato ProCiv CRI di Fermo (Pioniere Marco Mainqua) accompagnato dalla Vice Ispettrice Nazionale dei Pionieri Ludovica Lignite (residente in Fermo). La Sala Operativa di Macerata è attivata ed il Referente CRI è disponibile a reperibilità (contatto: il Delegato Provinciale CRI ProCiv, VdS Carlo Mariotti). Ci comunicano dall’Ispettorato VVdS di Ascoli Piceno che la SOI di Ascoli è stata attivata senza la presenza del Referente CRI, e pertanto, avuta notizia della attivazione della SOI, si sono dovuti sostituire al Delegato Provinciale. [… OMISSIS …]

- Non risultano attive altre Sala Operative e/o Centri di Coordinamento sul territorio.

1 ATTIVITA’ DELLA CRI DELLE MARCHE:

Facendo seguito alla prima scossa violenta, quella delle ore 09.25 sono stati allertati tutti i Delegati Provinciali attraverso la SOR e la Sala Operativa Nazionale ed il Delegato Nazionale a cura dello scrivente.

In costante contatto con il Commissario Regionale CRI, sono state date le istruzioni riportate nella nota n. 04/SOR/2010 e si è provveduto a verificare le necessità con la SOUP della Regione Marche ed i suoi Funzionari.

[… OMISSIS …]

Sempre al momento, sono operative la SOR CRI Marche e la SOP CRI di Ascoli attivata dall’Ispettorato Provinciale VVdS per la sola copertura del territorio del Tronto vista la contemporanea apertura della SOI del fermano presidiata dal Comitato CRI di Fermo.

Infine, oltre ai mezzi e materiali dei Comitati Locali CRI della Provincia di Macerata coordinati dal Comitato Provinciale CRI nella persona del Delegato Provinciale e del personale presente presso la SOI di Fermo ed Ascoli, la SOI di Ascoli e la SOR Marche, è stato messo a disposizione del DPISPC:

- 1 pulmino polivalente e relativo equipaggio di tre persone (a cura del Comitato CRI di Ancona)

- 1 ambulanza e relativo personale sanitario (a cura del Corpo Militare CRI)

- 1 ambulanza e relativo personale sanitario (a cura del Comitato CRI di Fossombrone)

- 1 PMA di primo livello + brandine e relativo personale (a cura del Comitato CRI di Macerata) posto in Macerata

- 1 PMA di primo livello + brandine e relativo personale (a cura del Comitato CRI di Senigallia e dell’Ispettorato Regionale VVdS) posto in Cagli

- 6 logisti del Corpo Militare CRI

- Diverso personale Volontario delle Componenti e personale Dipendente a disposizione in pronta reperibilità.

IL DELEGATO REGIONALE CRI ALL’EMERGENZA E PROTEZIONE CIVILE

A seguito di ciò è stata notificata alla SOR CRI Marche la turnazione dei Volontari CRI di Fermo presso la SOI, mentre alle ore 20.05 (ora locale) un’altra scossa è stata registrata in zona (M=2.8)

Sequenza sismica odierna.

Si riproduce, prelevandola dal sito dell’INGV, la sequenza delle principali scosse sismiche registrate nella regione di Loro Piceno (dati aggiornati alle ore 15.50):

DATA ORA LOCALE MAG.
12/01/2010 15:04:40 2.5
12/01/2010 14:35:44 4.1
12/01/2010 12:40:39 2.7
12/01/2010 12:26:49 2.7
12/01/2010 09:48:51 2.6
12/01/2010 09:35:59 2.6
12/01/2010 09:25:10 4.0
12/01/2010 09:07:16 2.9

Scosse di terremoto nel maceratese-fermano

Aggiornamento delle ore 13.00. Da notizie ANSA e della SOR CRI Marche.

2 Hanno creato panico fra la popolazione, ma nessun danno alle persone né crolli di edifici le quattro scosse di terremoto - la più forte di magnitudo 4.0 sulla scala Richter, alle 9:25 - registrate fra le 9:07 e le 9:48 nelle Marche, con epicentro fra le province di Macerata e Fermo.

La zona è interessata da uno sciame sismico cominciato l'8 gennaio, con otto scosse, la più forte delle quali, prima di stamani, registrata domenica 10 gennaio, con magnitudo 3.9.

L'epicentro del sisma è stato localizzato fra quattro comuni fra i mille e i tremila abitanti: Loro Piceno e Sant'Angelo in Pontano (Macerata) e Falerone e Montappone (Fermo). Ma l'onda sismica è stata amplissima, con vetri e pavimenti che hanno tremato dal nord al sud della regione, e decine di chiamate ai vigili del fuoco e ai centralini di polizia e carabinieri, da Macerata ad Ancona, da Ascoli Piceno a San Benedetto del Tronto.

1"Si è trattato di scosse abbastanza profonde - spiega il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini -, attorno ai 20 km. Le nostre squadre stanno completando le verifiche sul territorio insieme a questure e prefetture, ma non si sono avuti danni alle persone, né di crolli o crepe negli edifici". "In alcune scuole - aggiunge - sono scattati i piani di sicurezza antisismici. Gli insegnanti hanno fatto uscire i ragazzi dalle aule, ma non è stato  necessario evacuare nessun plesso scolastico". Insieme all'INGV, la Protezione Civile Regionale sta conducendo un'indagine storica sul passato sismico dell'area, "e i primi dati - fa sapere Oreficini - ci dicono che in questa zona non si sono mai registrati terremoti di intensità superiore a quella odierna".

"La gente si è riversata per strada, e gli studenti sono usciti dalle aule, ma non abbiamo avuto crolli o danni agli edifici pubblici" dice Giandomenico Ferrini, sindaco di Falerone, il centro più grande fra quelli colpiti, con 3.100 abitanti. Stesso scenario a Montappone (1.700 abitanti), dove il primo cittadino Giuseppe Mochi ha confermato che "dai primi sopralluoghi non risultano problemi agli edifici. Certo la paura é stata tanta, anche perché sono giorni che continuiamo a sentire piccole scosse". Identico quadro sul versante maceratese del sisma, dove le prime verifiche degli uffici tecnici comunali sono confortanti: decine 3anche qui le chiamate ai centrali di vigili del fuoco, carabinieri e polizia, ma né a Loro Piceno (2.500 abitanti), né a Montappone (1.500) risultano cedimenti o crepe negli immobili.

Subito dopo la prima scossa, la SOR CRI Marche si è subito interfacciata con i Delegati Provinciali CRI, le sale operative di Protezione Civile di Macerata e Ascoli Piceno e con quella Regionale ed ha avvisato la Sala Operativa Nazionale CRI ed il Delegato Nazionale CRI.

Al momento, vista la non imminente necessità di intervento ed a titolo puramente precauzionale, il Delegato Regionale CRI Emergenza ha disposto lo STATO DI ALLERTA, con la reperibilità dei Delegati di Protezione Civile e la verifica dei mezzi, uomini e materiali sul territorio.

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Nell’immagine qui sopra, la rappresentazione delle scosse registrate nella zona, dal giorno 8 di gennaio ad oggi con le indicazioni delle sedi CRI più vicine.

domenica 10 gennaio 2010

Scosse di terremoto avvertite nelle Marche.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15.00. - Dati dai siti dell’ANSA Marche, INGV e dalle informazioni della SOR CRI.

1 Una scossa di magnitudo 3.9 e' stata avvertita alle 9:33 in una vasta zona delle Marche, fra le province di Macerata, Ancona e Ascoli.

L'epicentro del sisma, fa sapere la Protezione Civile Regionale, e' stato localizzato fra i comuni di Sant'Angelo in Pontano e Loro Piceno (Macerata).

Successivamente, un’altra scossa di magnitudo 3.1. è stata registrata nella stessa zona intorno alle ore 13.30.

Fino a questo momento non si segnalano danni alle cose o alle persone anche se il movimento sismico, rappresentato nell’immagine, e' stato distintamente avvertito dalla popolazione.

Nell’immagine, gli epicentri delle scosse registrate dal sistema ISIDE dell’INGV nella sola giornata di oggi, 10 gennaio 2010.