Si pubblica una nota del Delegato Regionale CRI all’Emergenza e Protezione Civile delle Marche, VdS Christian D’Accardi.
E’ ormai passato un anno da quella terribile notte. Un anno difficile per i colleghi d’Abruzzo, un anno tragico per chi ha perso la propria casa, il proprio lavoro, i propri cari.Noi, nel nostro piccolo abbiamo e stiamo facendo ancora la nostra parte.
Noi marchigiani siamo stati tra i primi ad arrivare sul posto con la Colonna Mobile della Regione Marche per costituire l’Ospedale da Campo presso il non più attivo Ospedale “San Salvatore” ed ancora siamo in terra di Abruzzo, ad Avezzano, con alcuni volontari coordinati dalla Sala Operativa Nazionale della CRI.
La CRI, nel suo complesso, ha fatto uno sforzo enorme in Abruzzo e ciò è dimostrato dai dati che il Comitato Centrale ha recentemente diffuso alla stampa:
- impiegati circa 10 mila tra Volontari ed Operatori
- gestito 15 campi attendati (per un periodo il Campo di San Benedetto dei Bagni è stato affidato alla CRI delle Marche) ed 1 Campo Base
- gestito 10 Posti Medici Avanzati
- distribuito oltre 2 milioni di pasti
- svolto l’attività psico-sociale con Psicologi ed operatori delle SSEP e con Operatori ASA (Attività Socio Assistenziale) sia nei campi che – soprattutto alla fine – con operatori che si prendevano cura dell’assistenza ai bambini posti presso la caserma di Coppito della GdF;
- costruite le 94 case di Onna, consegnate il 15 settembre 2009 (costo: 5 milioni e 200 mila €uro) e 70 Moduli Abitativi Provvisori a San Gregorio (costo: 2 milioni di €uro), un centro di
riabilitazione territoriale a Collemaggio, un ambulatorio nel comune di BareteIn più, noi delle Marche, oltre a contribuire con il nostro personale alle necessità in Abruzzo, abbiamo assistito sul nostro territorio circa 1000 persone sfollate sulla costa ascolo-fermana in collaborazione con il Sistema di Protezione Civile Regionale, fornendo loro un ambulatorio infermieristico e medico, un servizio di trasposto infermi, un centro di ascolto, una ludoteca ed il servizio pronto farmaco; e – soprattutto nelle prime ore – un servizio di informazioni per il ricongiungimento delle famiglie, in collaborazione con le Autorità Abruzzesi.
Attualmente la CRI ha in corso di realizzazione i seguenti progetti: a San Gregorio un centro di terapie riabilitative e un centro civico, a Navelli un ambulatorio, la nuova sala comunale ed un centro anziani ed a Paganica un ambulatorio ed un centro di ascolto, il Progetto ''Radici'' di sostegno psico-sociale alle persone colpite dal sisma.
Tutto questo è stato possibile grazie alla straordinaria fiducia degli italiani che ci hanno donato la cifra record di 11.320.875,84 €uro oltre a piu' di 2 milioni di €uro in donazioni di beni e materiali; ma anche e soprattutto grazie alla disponibilità dei nostri Volontari.
Dalle Marche ne sono partiti quasi mille per l’Abruzzo (e ancora c’è una piccola aliquota che periodicamente si mette a disposizione della Sala Operativa Nazionale per le attuali necessità operative) e molti si sono dati da fare a casa con la raccolta di beni (vestiti, giocattoli e viveri) e ad organizzare i servizi (uno per tutti: quello del coordinamento in S.O.R.).
A tutti coloro che ci hanno dato fiducia, a tutti i nostri Operatori, a tutti i nostri Volontari appartenenti a tutte le Componenti della CRI, un sentito grazie, un grazie di cuore per la vostra disponibilità e sensibilità con una preghiera: non dimentichiamoci di loro! L’Emergenza è finita, ma c’è ancora bisogno di noi!
Grazie ancora a tutti ed un pensiero ancora a chi ha bisogno di supporto e forse soccorso!!


Notizia ANSA di oggi
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ALTRE PICCOLE SCOSSE SISMICHE: nella giornata del 2 aprile, altre lievi scosse sismiche hanno colpito la nostra regione: una di Magnitudo 2,4 (M=2.4) intorno le ore 19.00 e un’altra di Magnitudo 2,1 (M=2.1) verso le ore 19.20 sempre nella zona dei Monti della Laga (AP). Non si sono registrati danni a cose e/o persone.
Si è svolto ieri sera presso la sede del Comitato Regionale CRI Marche un primo incontro informale di alcuni psicologi e soci CRI che andranno a costituire la S.S.E.P. (Squadra di Supporto Emergenza Psicologica) CRI delle Marche.
… moriva Papa Giovanni Paolo II.


… occhio al pesce! Ma come è nata questa tradizione? Leggiamola da 

Vi postiamo, come anticipato, una nota del Commissario Regionale dei VVdS CRI delle Marche.

ELEZIONI REGIONALI NELLE MARCHE: L’ex Commissario Provinciale CRI di Ascoli Piceno, Sandro Donati, è stato riconfermato, ma nelle file dell’IDV, Consigliere Regionale. Donati ha ottenuto 2.055 voti di preferenza. Per vedere tutti i risultati elettorali, andate sul sito ufficiale della Regione Marche cliccando
RISSA A CENA: Domenica sera, in un ristorante di Roma, lite «furibonda» tra Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, e l’architetto romano Massimiliano Fuksas, noto in Liguria per il contestato progetto della torre della Margonara, a Savona. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera, che racconta di una cena «finita a urli e spintoni» con l’architetto a commentare l’ingresso di Bertolaso con
un «dove deve sedere quel ladro, quel pezzo di m...» e un cliente a difendere il sottosegretario, sostenendo che «qui ci sono dei ragazzini, bisogna moderare i termini, e poi quello non è affatto un ladro». Il resto, secondo il quotidiano di via Solferino, è da verbale di polizia, con una formaggera che, stando al rapporti degli agenti intervenuti, sarebbe finita persino per volare dal tavolo dell’architetto a quello del capo della Protezione Civile; poi, piatti e bicchieri che volano. «Soltanto due belle “pizze”», invece, secondo Doriana Fuksas, che ha raccontato di un Bertolaso «rannicchiato sotto un tavolo». Mistero, invece, su chi sia stato a difendere il sottosegretario: per Fuksas «si è trattato soltanto di un bullo, che ha preso le difese di Bertolaso aggredendoci, proprio come un teppista».
LA CRI RINGRAZIA: Sul suo sito nazionale, la CRI, ad un anno dal disastroso terremoto abruzzese, ringrazia i cittadini e le Istituzioni per la collaborazione fornita in occasione dell’assistenza ai terremotati. Per leggere la nota, cliccare
delle scosse di assestamento, e si chiedono quando avranno fine, ma anche di eventuali tsunami, al punto da non rientrare neanche in quelle case definite sicure.